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Il nostro futuro sará geolocal ?

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Se ne parlava ed anche tanto,  la tendenza del 2010 e così sembri si stia confermando.  Il fenomeno in questione si chiama geo local ovvero l’identificazione geografica attraverso dispositivi mobili quali iPhone, BlackBerry, Androi. Devi far conoscere agli utenti dove sei, in cambio potrai ottenere informazioni utili come sconti sugli acquisti, possibilità di fare nuove conoscenze. Il tutto funziona con il processo “check in”:
· si fa conoscere ai propri utenti dove ci si trova,
· si possono aggiungere negozi, luoghi, ristoranti, locali
· esiste la funzione “prossimità” ovvero sapere cosa c’è vicino la mia posizione, conoscere offerte e luoghi interessanti
· sapere se esistono promozioni vicino alla mia posizione attuale

Se si dovesse individuare una problematica al fenomeno, bisognerebbe tenere in conto la “privacy”. Se fino ad ora venivano rese note informazioni personali ora la localizzazione geografica non è una cosa da poco. Micheal Sharon, responsabile di prodotto, afferma che non è un prodotto per dire continuatamente dove ti trovi, ma solo se e quando vuoi. Gli allarmi ci sono anche se comunque si viene taggati e si puó disattivare il tago e/o la funzione. In ogni modo la crescita del fenomeno è rapida ed interessante per quanto riguarda il lato economico strategico per le imprese. Tale tendenza rappresenta una ghiotta occasione per le imprese che vogliono promuoversi. Ci stanno giá pensando Feltrinelli Milano, Coin e le palestre Virgin Active.

Facebook non è da meno e grazie alla sua applicazione “Facebook Places” diventa un geo-social network.

fabookplace

Il grande social network si affida ad applicazioni come Foursquare. 3 milioni di iscritti ed una rapida crescita, grande successo negli USA con un importante traffico anche dall’europa. Una idea merito di due ragazzi Dennis Crowley e Naveen Selvadurai oggi valutata in 100 milioni di dollari.

foursquare

Un altro “competitor” è Gowalla. Stesso procedimento: condivisione luoghi e nuove conoscenze.

gowalla

Presente in Italia MobNotes, fondato da Christian Grassi. Un altro social network geo-referenziato che permette così la localizzazione e la condivisione della propria posizione geografica.

mobnotes

Altro servizio geo-local interessante per la localizzazione di cibi e luoghi di cucina è Foodspoting. Un’ applicazione per iPhone e iPod Touch che permette la condivisione tra gli utenti di cibi preferiti fotografati, mangiati in vari punti del mondo. È possibile così scoprire nuovi posti dove mangiare, una ricerca indirizzata a pietanze non a localizzazioni geografiche dell’utente.

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Sobre el autor

Comunicazione in genere, advertising, marketing, tecnologia questi gli argomenti selezionati per essere approfonditi e commentati su Creative Ant Blog. Tutto ció che riguarda il web, le sue tendenze ed evoluzioni sociali. Oggi lavoro come creativo ed appassionato del web tra Spagna ed Italia.

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Comments

  1. Paolo Ratto septiembre 18, 2010

    Ciao! Complimenti per l’esaustiva panoramica sul “social location-based”. Io lo seguo da un pò, soprattutto dal punto di vista sociologico. Qualche tempo fa hi deciso di condurre un’inchiesta su ciò che consideravo un paradosso tra la paure attuale del controllo delle informazioni e la diffusione di queste applicazioni basate sul dichiarare costantemente dove ci si trovi. Ho deciso di interpellare una vasta schiera di guru del web ed ecco cosa ne è venuto fuori: http://paoloratto.blogspot.com/2010/08/la-privacy-e-il-paradosso-foursquare.html
    Mi piacerebbe un tuo parere visto che dato l’articolo dimostri di avere competenze elevate in materia.
    Saluti.

    Paolo Ratto

  2. Marko Sansalone septiembre 18, 2010

    Ciao Paolo, interessante la tua argomentazione riguardo proprio la privacy nel fenomeno geo-local. Più che competenze elevate sto seguendo molto in questi ultimi anni l’evoluzione del fenomeno social-network.
    Come dici te si tratta proprio di condivisione selvaggia ma è anche vero come proprio ha detto Micheal Sharon “non è un prodotto per dire continuatamente dove ti trovi, ma solo se e quando vuole” un pò l’essenza della “condivisione” nei social network: condividi, si. Quando vuoi.

    L’aspetto interessante di questo fenomeno è prima di tutto, socialmente parlando, il connubio online – off line. Attraverso il web “puoi far sapere” dove ti trovi. Secondo puntro, economicamente parlando, le imprese possono promuoversi inserendo sconti grazie alla geo-localizzazione e sfruttare la leva “virale” del servizio.

  3. Alessio Carone marzo 23, 2011

    Sulla questione della Privacy, Foursquare non permette di indicare la tua locazione, se non ad un gruppo ristretto di amici a cui hai dato il permesso. Dipende, come sempre, da parte delle persone che utilizzano le nueve tecnologie, sapere come utilizzare queste nuove tecnologie. Peró il concetto di prossimitá é quello a cui sono il piú interessato. Come ora abbiamo in Google quando facciamo una ricerca e vediamo nei risultati la gente ha ha Twitterato quella pagina web o articolo, un domani avremo persone amiche nostre, a cui saremo sorpresi di leggere un particolare commento in base a luoghi, cibi, e esperienze.

  4. marko marzo 23, 2011

    Si Alessio il concetto di “prossimitá” puó essere interessante in ogni modo riguardo Foursquare io senza esser iscritto posso vedere posizioni degli utenti…
    Resta il fatto comunque che non è un fenomeno da poco…

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